Prossimo appuntamento:
3 marzo 2012: Splash and go, 11° meeting di nuoto integrato
24 gennaio 2012
Ripresi gli allenamenti nella piscina di Castione: appuntamento ogni martedí dalle 18:45 alle 21:00.
18-20 novembre 2011
Lo Shark team 2000 in trasferta a Stresa per l'annuale appuntamento al meeting di Omegna: grandi risultati
e tante medaglie! Il premio per tutti è stato un safari fra gli animali selvaggi a Pombia.
22-23 ottobre 2011
Ottima prestazione dei nostri atleti in occasione del primo meeting Special cup di Bellinzona, alla cui
organizzazione ha collaborato anche lo Shark Team 2000. E un grazie ai nostri amici di Udine e della
Società nuoto di Bellinzona. Appuntamento all'anno prossimo!
«Da quando ho quindici anni collaboro come membro attivo della società sportiva integrata Shark Team 2000, una squadra di nuoto che fa parte del Gruppo sportivo integrato del Bellinzonese (GSIB) fondato nel 1970.»
(Cinzia, monitrice Shark Team 2000)
Shark in inglese significa "squalo", un animale che rappresenta bene lo spirito e la grinta con cui questo gruppo di persone affronta la vita.
L'idea base (educativa e di grande valore sociale) è dare vita a un gruppo di nuotatori misto, cioè formato da persone andicappate di ogni età e da persone normodotate giovani (dai 6 ai 14 anni). L'intento è integrare le due categorie di persone, motivarle, allenarle e farle partecipare a concorsi locali, nazionali e internazionali.
L'associazione, nata sotto il cappello della Federazione ticinese integrazione andicap (FTIA), fondazione della quale mantiene le linee essenziali, esiste dal 1997 e ha al suo attivo parecchie affermazioni in campo sportivo: ne sono testimonianza le numerose medaglie di ogni tipo esposte nella bacheca dello Shark Team 2000.
In tutto il gruppo è formato da 35 atleti e 40 monitori e collaboratori che svolgono mansioni diverse (trasporto atleti, collaborazione a manifestazioni, presenza a stand espositivi, ricerca materiale e fondi, eccetera).
Gli allenamenti hanno frequenza settimanale e si svolgono a Castione, nella
piscina delle scuole medie, ogni martedì dalle 18:30 alle 20:30. Atleti
portatori di handicap e normodotati si allenano duramente al fine di apprendere
correttamente i quattro stili base del nuoto e di migliorare la loro tecnica
secondo le regole standard della Federazione internazionale di nuoto. Per
raggiungere questi obiettivi, quando è necessario si ricorre anche all'uso di
mezzi ausiliari quali pinne, paddles, assi, pull-boy eccetera. L'obiettivo che
si pone la nostra società è quello di raggiungere ottimi risultati
agonistici e una vera integrazione fra persone normodotate e
andicappate.
I risultati sportivi non mancano: infatti vantiamo numerose medaglie d'oro,
argento e bronzo vinte nelle varie gare di livello nazionale e internazionale; a
tutt'oggi lo Shark Team 2000 è l'unica società integrata della Svizzera che
partecipa a competizioni sportive all'estero.
Oltre all'impegno settimanale richiesto dagli allenamenti, durante l'anno organizziamo numerose attività e siamo presenti con una bancarella a varie manifestazioni, fra le quali EspoTicino; in passato abbiamo allestito uno spettacolo teatrale in cui hanno recitato monitori e atleti, con lo scopo di farci conoscere e avvicinare piú persone alla nostra attività.
L'impegno dei nostri atleti e dei nostri monitori culmina nella prima settimana di luglio con la trasferta in Abruzzo per un duro campo di allenamento della durata di una settimana. In questo periodo ogni atleta ha un proprio programma di attività personalizzato ed è seguito da un monitore, a differenza dei normali allenamenti in cui non sempre è possibile avere un rapporto uno-a-uno. Durante questa settimana, oltre a migliorarsi tecnicamente, gli atleti hanno la possibilità di inserirsi in una realtà quotidiana diversa da quella che vivono ogni giorno, migliorando l'autostima e il loro livello di autonomia.
Ma vediamo da vicino come si svolge l'attività di monitore dello Shark Team
2000. Innanzitutto occorre partecipare a un corso e ottenere il brevetto della
Federazione ticinese integrazione andicap (FTIA) che riconosce la capacità di insegnare in un dato
sport; occorre inoltre possedere, nel caso del nuoto, il
brevetto di salvataggio I.
I nostri atleti sono ragazzi normodotati dai cinque ai quattordici anni di età e
andicappati dagli undici ai settant'anni; dal 2006 è stata introdotta la
categoria mini Under, comprendente bambini normodotati fino ai cinque
anni di età. Manteniamo il limite d'età a quattordici anni per i normodotati
(che poi potranno decidere di diventare monitori
ausiliari) per non avere troppe discrepanze nei tempi in vasca, in modo da
essere coerenti con la nostra idea di integrazione.
Avere età cosí differenti negli atleti ci permette di avere svariati livelli di integrazione: l'atleta piú grande è stimolato ad aiutare il più piccolo, il normodotato aiuta il ragazzo con handicap e viceversa, fino ad avere una collaborazione tout court. Difatti "obblighiamo" i nostri atleti ad aiutarsi l'un l'altro senza aspettare l'intervento del monitore, cosa che ispira un profondo senso di responsabilità nei nostri ragazzi, oltre che il rispetto dell'altro e la creazione di un forte legame di gruppo.
Inoltre, avere nella squadra anche i mini Under permette ai monitori di lavorare con bambini la cui età anagrafica corrisponde spesso all'età mentale di alcuni altri atleti, permettendo di scoprire trucchi nuovi per interagire con loro. D'altra parte, lavorare con gli under 14 permette ai monitori di creare un percorso di formazione non solo sportivo ma anche nel lato sociale e pedagogico, nella prospettiva che in futuro essi divengano a loro volta monitori.
L'allenamento settimanale, della durata di due ore, inizia con le comunicazioni
date dai monitori ai ragazzi seduti in panchina, poi si va tutti a fare la
doccia e si entra in acqua. A bordo vasca sono sempre presenti alcuni monitori,
ma la loro presenza è richiesta anche in acqua, per aiutare gli atleti nuovi
nella fase di ambientamento all'acqua e per fare le opportune correzioni a
quelli già rodati. Alla fine dell'allenamento ci si trova di nuovo tutti seduti
in panchina, per mantenere un certo rituale importante per molti dei nostri
atleti; poi si va a cambiarsi. Anche durante la doccia, come all'arrivo, gli
atleti si aiutano fra loro.
Per dare una completa copertura e meno disturbo ai genitori, lo Shark Team 2000
organizza anche un servizio di trasporto a domicilio con pulmini che passano a
prendere e riportano a casa i ragazzi e i monitori che lo richiedono.
Per quanto riguarda il campo di allenamento al mare in Abruzzo, esso segue ritmi diversi poiché diversa è la situazione. Si parte dal Ticino con i furgoncini e si arriva nella casa che alcuni monitori, arrivati qualche giorno prima del gruppo, hanno già preparato e addobbato.
La giornata tipo è: sveglia presto, colazione e poi in piscina dove ogni
monitore seguirà un solo atleta con un programma personalizzato di allenamento
(della durata di tre ore) fino all'ora di pranzo. Dopo pranzo per gli atleti c'è
un momento di siesta mentre i monitori si trovano a discutere e vedere se tutto
funziona. Finita la siesta si va al mare a fare il bagno o a giocare sulla
spiaggia (il momento più atteso della giornata). Dopo cena si organizzano varie
attività, dal giro in bicicletta o al mercato alla discoteca e a giochi vari,
fino all'ora di andare a dormire.
Come si può capire, è una settimana molto intensa che ci fa tornare a casa tutti
stanchi ma tutti migliorati, sia in campo sportivo sia in campo umano. Durante
questa settimana ogni atleta ha il compito di tenere in ordine le proprie cose e
si abitua cosí a una certa autonomia. Le fatiche della settimana sono premiate,
oltre che dai risultati che si ottengono, anche con l'uscita a sorpresa, con
mete quali parchi acquatici o luoghi particolarmente interessanti.
Lo Shark Team 2000 si assume anche l'onere e l'onore di organizzare nella città di Bellinzona una gara di una giornata, il meeting di nuoto Splash and go, di solito durante il mese di marzo o aprile, cui partecipano società sportive della Svizzera francese e tedesca, altre squadre della Svizzera italiana e squadre della vicina Italia, provenienti dai luoghi dove ci rechiamo noi per partecipare alle loro competizioni.
Nel 2010 la manifestazione si è svolta il 10 aprile e ha visto la partecipazione di sei squadre (tra le quali una proveniente dalla Svizzera francese e una dall'Italia); speaker d'eccezione è stato il telecronista Ezio Guidi e ospite d'onore il ciclista Ivan Renggli, classificatosi al quarto posto nella gara a cronometro su strada ai Giochi paralimpici di Pechino 2008.
L'associazione, per le sue attività, cerca monitori disposti a seguire i nuotatori e ad allenarli. Devono avere almeno 16 anni ed essere in possesso di un brevetto di salvataggio. Inoltre lo Shark Team 2000 desidera rivolgere un appello a giovani nuotatori (dai 6 ai 15 anni) affinchè partecipino alle attività dell'associazione.
Per le attività promozionali cerchiamo inoltre sponsor di vario genere, per esempio volontari che organizzino trasferte, serate benefiche, recite teatrali e altro ancora. Per il campo di vacanza al mare l'associazione chiede la collaborazione di autisti (categoria D1 o superiore).
In passato lo Shark Team 2000 è stato presente in varie gare e manifestazioni internazionali:
© 2010, Shark Team 2000 - La riproduzione di testi o immagini non è consentita - Aggiornamento: 11.5.2010