Prossimo appuntamento:
trasferta a Sierre (VS) dal 1° al 3 di giugno, per il meeting Special Olympics
7 maggio 2012
Ieri Tom è entrato a far parte delle guardie pontificie svizzere.
Un gruppo di rappresentanti dello Shark Team 2000 si è recato a Roma per assistere alla
cerimonia del giuramento (immagini e filmato) e congratularsi con Tom e con i famigliari
per l'importante evento e per la carriera appena iniziata.
Ottimi risultati per la nostra squadra al meeting di nuoto di Pinerolo (TO) del 1° aprile 2012: tutti i nuotatori hanno conquistato una bella coppia di medaglie: guardate le foto!
20 marzo 2012
Ci siamo lasciati alle spalle anche questa edizione di EspoTicino: grazie a tutti coloro che ci hanno
aiutati, a chi si è messo a disposizione alla bancarella e a chi ci ha riforniti di dolci da vendere!
24 gennaio 2012
Ripresi gli allenamenti nella piscina di Castione: appuntamento ogni martedí dalle 18:45 alle 21:00.
18-20 novembre 2011
Lo Shark team 2000 in trasferta a Stresa per l'annuale appuntamento al meeting di Omegna: grandi risultati
e tante medaglie! Il premio per tutti è stato un safari fra gli animali selvaggi a Pombia.
22-23 ottobre 2011
Ottima prestazione dei nostri atleti in occasione del primo meeting Special cup di Bellinzona, alla cui
organizzazione ha collaborato anche lo Shark Team 2000. E un grazie ai nostri amici di Udine e della
Società nuoto di Bellinzona. Appuntamento all'anno prossimo!
Le pinne sono gli strumenti usati dai subacquei per muoversi sott'acqua senza
l'ausilio delle braccia, ottenendo il massimo rendimento con il minimo sforzo.
Sono formate da una scarpetta (in cui si calza il piede) e da una pala
piú o meno flessibile che muove l'acqua.
Ne esistono in commercio di vario tipo; per la subacquea il modello piú indicato
è quello a pala larga, di lunghezza media. I vari modelli sono:
Le pinne possono essere da mare o da piscina: quelle da piscina (immagine 1) non vanno bene per la nostra attività.
Le pinne con il cinghiolo inverce sono indicate solo per chi ha una gamba plegica e di conseguenza ha difficoltà a infilare una pinna di altro tipo. Nel caso di emiparesi (paralisi di una sola gamba) è possibile mettere una pinna con la cinghia a un piede e una classica all'altro.
La maschera subacquea è uno strumento composto da una parte in gomma o silicone,
che aderisce al viso, e una parte trasparente, in vetro o plexiglas (occhiale;
immagine 4). È importante che la maschera abbia il vetro temperato (indicato
dalla presenza di una "T" stampata sul vetro) e che copra anche il naso (la
maschera dell'immagine 5 non va bene).
Deve adattarsi alle dimensioni del viso, quindi per i bambini occorre dotarsi di
materiale specifico (immagine 6). Per verificare se la maschera è delle giuste
dimensioni appoggiatela al viso e inspirate con il naso: se la maschera aderisce
al viso senza che occorra tenerla con le mani, allora va bene.
ATTENZIONE: PROCURATEVI UNA MASCHERA DELLE GIUSTE DIMENSIONI!
Lo snorkel permette di respirare in superficie senza dover continuamente sollevare la testa fuori dall'acqua. Consiste in un tubo di gomma o plastica piú o meno rigido e sagomato secondo il modello. Può avere differenti lunghezze (max. 35 cm), è arrotondato ed è dotato di un boccaglio (imboccatura) in gomma o silicone e di un sistema di aggancio per fissarlo alla maschera (immagine 7).
Lo snorkel può avere nella parte inferiore dell'imboccatura una valvola di sfiato che facilità l'espulsione dell'acqua (immagine 8) oppure no (immagine 7). Nella parte superiore può avere un paraspruzzi, da non confondere con la valvola superiore: il paraspruzzi non chiude mai completamente il tubo, mentre la valvola superiore sí (immagine 9).
ANCHE IL BOCCAGLIO DEVE ESSERE DELLE GIUSTE DIMENSIONI: CHI HA LA BOCCA PICCOLA DEVE DOTARSI DI MATERIALE PER BAMBINI!
La scelta dello snorkel va compiuta seguendo alcuni criteri:
© 2010, Shark Team 2000 - La riproduzione di testi o immagini non è consentita - Aggiornamento: 6.12.2010